10 Aprile 2019

CATEGORIA: Rubriche

Vieni dalla Zia: Le Due Torri

Katia Angiotti: “Il Preside vorrebbe essere James Bond, ma non abbiamo l’attaccapanni”

La responsabile orientamenti ammette: “Ai buffet non conosco discrezione”

Durante l’intervista per la rubrica Vieni dalla Zia*, Katia Angiotti sottolinea l’importanza dello staff all’interno di Mohole: “Senza di noi i professori non troverebbero nemmeno le aule. Adoro la pizza con tonno e cipolle”.

Questa intervista ti imbarazzerebbe meno se indossassi il pigiamino?
“No”.

Io ho un pigiamino comfort giallo con fantasia a delfini. Qual è il tuo pigiama più assurdo?
“Mah, forse uno di Natale. Sai, con il biscottino di Natale, l’albero, e ci sono anche le renne”.

I professori hanno sempre il terrore di non fare l’appello in tempo. Che punizioni infliggete loro se ritardano?
“Eh, guarda, punizioni tremende: una mail! In cui ricordiamo di fare l’appello. È una forma di sicurezza e bisogna fare attenzione”.

In che senso fare attenzione?
“Dobbiamo sapere se ci siete o non ci siete, siamo responsabili di tutto ciò che avviene qua dentro”.

È vero che senza di voi i professori non saprebbero nemmeno dove si trovano le aule?
“Sì, penso proprio di sì”.

Una curiosità mia: quanti professori chiedono ancora dove si trova la loro aula?
“Parecchi. Considera che ci sono docenti che sono qui da sempre e ancora hanno difficoltà. Ma i nuovi arrivati fanno molta fatica a trovare le aule, perciò chiedono spesso a noi”.

Ho letto nella biografia pubblicata sul sito di Mohole che ti piacciono i buffet. Quando sei a un buffet come ti comporti, svuoti i piatti o mantieni un minimo di decenza?
“Quella dei buffet è una cosa che ho sempre amato, da quando facevo l’università a Bologna. Negli aperitivi con buffet partivo sempre con un po’ di discrezione. Ma quando arrivavano i miei piatti preferiti, diciamo che la discrezione la mettevo da parte e allora riempivo i piatti dicendo che non era tutto per me. Mi giustificavo dicendo che fosse per tutto il tavolo, ma poi magari eravamo in due”.

Sai, credo di averti visto a qualche cerimonia durante un buffet…
“Mi sa che non ero io, sicuramente non lo ero”.

Qual è la tua serie TV preferita?
“Domanda difficile, perché sono tante. Forse fra tutte è Grey’s Anatomy, perché amo la sceneggiatrice (Shonda Rhimes, ndr)”.

Chi è il professore più divertente della scuola?
“Mi sta molto simpatico Alessandro Mauri”.

È il più simpatico o è colui che ha il nome più facile da pronunciare? Perché tutti conoscono Alessandro Mauri…
“No, no. È veramente molto simpatico”. (Katia sorride, secondo la Zia non è stata proprio sincera, ndr).

È vero che quando arriva il Preside lancia il cappello nell’attaccapanni come fosse James Bond, ma ogni volta si dimentica che l’attaccapanni non c’è?
“Sì, questa cosa è vera. Noi abbiamo un problema con gli attaccapanni, perché il nostro è una sedia”.

Quando fai la spesa, compri solo il necessario o ti lasci tentare dalle offerte 2 x 1?
“Quando faccio la spesa non compro solo il necessario, ma neanche le cose in offerta”.

Perché?
“Non mi serve tutta questa quantità! Mi piacciono tante cose, quindi vario molto”.

A questo proposito: il tuo cibo preferito?
“Il mio cibo preferito è la pizza!”

Quindi immagino che tu abbia mangiato quella con le cipolle!
“Certo, tonno e cipolle secondo me è la migliore”.

Un’ultima domanda: saresti favorevole a far mettere un mio mezzobusto in marmo all’ingresso?
“Mah, dipende da chi lo fa questo mezzo busto… Possiamo pensarci, valutare insieme. Magari a quel punto lo usiamo come appendiabiti, visto che non ce l’abbiamo”.

Katia, mi sento abbastanza offeso. Non dissacrerete così la mia immagine. Soprattutto perché verro scolpito da nudo!

*Alex Vladislav Della Rocca, nato in Russia ma trasferitosi ancora lattante a Milano, è un giovane e promettente storyteller, sceneggiatore, attore, giornalista, fumettista ed esibizionista. Grazie al suo carattere indomito si è meritato il soprannome di Zia Belva.
La Zia si è specializzata fin dalla tenera età in linguaggi di genere (ignoto) e comunicazione gassosa. Dopo aver completato gli studi artistici si è iscritto alla scuola Mohole con l’obiettivo di affinare le sue inenarrabili qualità e diventarne preside.
Le sue passioni sono la salsa di soia, le spinacine e le fochette; ma, nel tempo libero, la Zia non fa mistero di essere il vero e unico Black Panther.
Dal 2011 la Zia collabora con se stesso. Nel 2019 ha sottomesso al suo volere Riccardo Cisotto, Marcello Pavone e Carlotta Pinto per aiutarlo nella realizzazione della rubrica giornalistica Vieni dalla Zia

1 commento

  1. Ale Mauri ha detto:

    Katia, per favore, sai mica dov’é l’aula Yanez?

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