12 Aprile 2019

CATEGORIA: Rubriche

Glossario Designerese – Italiano.

Guida pratica (e semiseria) per sopravvivere al Fuorisalone.

Perché sembrano termini buttati lì a caso ma in realtà… lo sono veramente. Ed è necessario comprenderli.

Non vorrete passare il resto della vita a bookare per il vostro manager una conference call riguardante le schedule sui feedback del target attraverso le soft skills, vero?

 

Stuff: ROBA. Già, roba. Le cose sono Stuff. Ma cose a caso, non cose precise. Stuff è anche farcire, ed è vero se ci pensate bene. Con tutta la roba a caso che vi butta addosso Stuff, ci infarcireste tre condomini. Minimo. E quando vi propongono oggetti o contenuti spacciandoli per “Stuff interessanti” diffidate. Quella è roba a caso, non sanno neanche loro che cos’è.

 

Brief: RAPPORTO. Calmate subito i bollenti spiriti! Non quel tipo di rapporto. Anche perché, insomma, ve lo immaginate riferirvi a quel tipo di rapporto come “Brief”? Una sveltina cosa sarebbe, un “Brieffettino”? No, meglio di no. Brief è una specie di sunto scritto di qualcosa: punti salienti di una riunione, richieste di un cliente ecc. Il significato è abbastanza chiaro. Ma non come si scrive. Perché trovare come oggetto della mail “BRIF ultima riunione” fa gelare il sangue. E il cervello.

 

Effort: SFORZO/IMPEGNO. “Mettici più Effort!”, “Signora si Efforti!”, “Suo figlio è intelligente, ma è pigro. Non si Efforta”. Sarebbero più o meno così le frasi di tutti i giorni se sostituissimo le parole “sforzo” e “impegno” con Effort. Che poi è pure brutta come parola. Sembra il nome di un modello di Ford “Nuova Ford Effort. L’unica auto che suda”. Vale davvero la pensa usarla? Sì, perché l’Effort ti dà un Reward. Cos’è un Reward? Potrebbe essere un nuovo modello della Renault.

Follow-up: DAR SEGUITO. Non quello dei film eh. Non in quel senso. Follow-up è il seguito di un’attività, in genere lavorativa, conclusasi da poco tempo. Nel Follow-up si capisce chi ha fatto cosa, se qualcuno ha fatto di più di qualcun altro e chi ha sbagliato a fare qualcosa. In altre parole, nonostante sia inglese, Follow-up è un termine molto italiano; perché è un altro modo di dire “Ok. È andata male. A chi diamo la colpa adesso?”

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