12 Aprile 2019

CATEGORIA: Rubriche

OSCARMOHOLE: Achab

Interpreti: Mauro Castagna, Lorenzo Fidanzi e Francesco Flenda

Cosa succederebbe se, in un futuro non molto lontano, i due Imbecilli sottomessi al Capitano Achab scaldassero i loro corpi infreddoliti a suon di storie?
Dal visionario regista che ha sognato il sequel di Watchmen (Watchmen 2, il matrimonio del dottor Manhattan, ndr) e scritto l’epopea dell’Uomo Cervo, viene a teatro il nuovo capolavoro: Achab! La prima opera teatrale di Alex Della Rocca è un catartico mix di generi: dramma, commedia e fantasy. E non è un caso che le candidature agli Oscar siano fioccate come mai prima d’ora.

La storia è un racconto di mare. È il mare è un luogo per uomini duri, veri… ma anche imbecilli. Se il Capitano Achab, interpretato da Mauro Castagna, è l’emblema del vero comandate, duro e autoritario, i due Imbecilli, interpretati da Lorenzo Fidanzi e Francesco Flenda, sono la perfetta espressione dei marinai tutto cuore. Alla ricerca della leggendaria balena bianca, i tre avventurieri solcano un mare in tempesta e affrontano mille insidie. L’Imbecille interpretato da Lorenzo Fidanzi, infreddolito dall’umidità, non accetta di esser scaldato dalla storia dell’altro Imbecille, ma, poco dopo, quando la balena colpisce il fondale della barca, finisce per cagarsi – letteralmente – addosso dalla paura. Quando i tre protagonisti si ritrovano tra i flutti tempestosi sarà proprio la storia dell’Imbecille di Francesco Flenda a riscaldare il compagno. Di Achab si perdono le tracce, mentre le sue grida vengono inghiottite dagli abissi.

Sul palco è innegabile che la scena venga dominata dalla presenza dell’Achab di Mauro Castagna. Sotto il suo comando sembra che tutto possa andare per il verso giusto, ma, purtroppo, nemmeno lui può nulla contro la volontà del mostro degli abissi. Peccato solo non vederlo fino all’ultimo istante della rappresentazione. Lorenzo Fidanzi è divertentissimo nel suo ruolo, mentre Francesco Flenda fonde a meraviglia il doppio ruolo di narratore e attore.
Quello che Alex Della Rocca ha scritto, se ci permettete, meglio di Melville, è ed è destinato a essere un capolavoro di rara bellezza, capace di commuovere, divertire e sorprendere.
Siamo tutti in attesa del prossimo capolavoro del Maestro Della Rocca…

 

Voto generale: 10 e lode

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