13 Aprile 2019

CATEGORIA: Editoriali

Fino all’anno prossimo

110 articoli in cinque giorni: la chiusura del Fuorimohole

È stata una settimana intensa per i creativi della scuola Mohole: storyteller, fotografi, fumettisti, grafici e web designer – qualcuno in ritardo, altri in anticipo, chi con troppi caffè in corpo, chi nemmeno lo beve e a fine giornata attraversa la strada e prende una birra, chi entrambi – si sono uniti in quello scompiglio che è stata la redazione del Fuorimohole per creare qualcosa di nuovo, unico, Mohole. Una settimana di emicrania, di scadenze ma anche di tanta soddisfazione.

Ogni mattina alle 9:30 con la voce dirompente di Alessandro Mauri, docente del corso di storytelling e mostro sacro della riunione di redazione, si aprivano le danze: “Buongiorno a tutti, benvenuti nella redazione del Fuorimohole. Non importa se state bene o male, l’importante è che lo diciate con entusiasmo!”

Un via vai continuo; in questi quattro giorni frenetici, ci si avventurava per una Milano piovosa, affollata di turisti e Milanesi imbruttiti vestiti alla moda, tra ombrelli, metro-sauna e allievi dispersi. Non sono mancate le camminate infinite sull’asfalto scivoloso e brulicante di Via Tortona e le corse per tornare in tempo in sede per scrivere l’articolo, editare le foto e pubblicare tutto, evitando così l’ira del Capo Mauri. Se la redazione restava calma per qualche ora, al ritorno dei gruppi dai reportage si scatenava l’inferno.

Si arrivava in redazione in cento e si rimaneva in trenta per scrivere rubriche per tutti i gusti, più o meno serie, chi mosso da un obiettivo preciso e chi per ingannare la nullafacenza. Per i frequentatori del Fuorisalone, c’è il glossario designerese-italiano, una guida preziosa e sarcastica sulle terminologie di design e marketing sparse per tutti gli eventi; dall’altra parte Fake news ha contribuito all’entropia generale, diffondendo (dis)informazione con ironia e serietà. Per i frequentatori del Fuorimohole, per gli affamati di gossip e per tutti quelli che volevano sapere di più della nostra scuola, Gossip, (gli ultimi pettegolezzi sugli studenti, in forma completamente anonima), Vieni dalla Zia, (una serie di interviste irriverenti ai personaggi più in vista della scuola: i professori e lo staff!) e gli Oscar Mohole (premi per tutti gli studenti di Acting del primo anno che hanno recitato negli spettacoli teatrali). Per gli affamati di storie e di mistero, Personaggi misteriosi, Indovina chi e Il gioco del poeta sono le storie a puntate di cui non potevamo mancare un’uscita.

Tra le mille difficoltà affrontate, quella che più ci ha toccato è stata sicuramente mischiarci con gli altri corsi per portare a termine i vari reportage e rubriche della giornata: capire con chi si doveva lavorare è stata un’impresa epica che pochi eroi sono riusciti a superare in breve tempo, senza urlare e sbracciarsi, sperando di trovare i compagni in balia di sedie e banchi accatastati gli uni sugli altri.

Il risultato finale però è stupefacente: 110 articoli in cinque giorni di lavoro, un traguardo senza eguali nella storia della redazione Fuorimohole.

In questo ultimo giorno, la redazione è scarna e stanca e, nonostante lo stordimento causato dalla birra e dalle ore passate a caricare file sul drive, si appresta coraggiosa a concludere in bellezza questa mitica esperienza.

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