13 Aprile 2019

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Oscar Mohole: I Vincitori

Sono stati assegnati questa notte a Lambrate gli Oscar Mohole. La cerimonia condotta dalla Zia in Aula Pietri ha registrato il 97.8% di share, con oltre 3 spettatori incollati allo schermo.

Dalla Casa Bianca, seduto sul suo ulivo, il Preside ha commentato: “Quando ho avuto il piacere di essere intervistato dalla zia, era lui che pendeva dalle mie labbra. Dopo averlo visto condurre con cotanta maestria questi Oscar, mi rendo di essere io che pendo da lui.”

Bando alle ciance, veniamo ai nomi dei vincitori:

  • Miglior sceneggiatura

Vince l’Oscar Mohole Aspettando Cosa? di Emanuele Bissaldi e Matteo Lorenzo Luisi, perché lo dicono anche le segretarie che è un lavoro fatto bene.

 

  • Miglior sceneggiatura non originale:

Vince l’Oscar Mohole Achab di Alex Della Rocca, l’ittico capolavoro che ha saputo riscrivere un classico in maniera talmente innovativa da oscurare Melville.

 

  • Migliori effetti indesiderati

Vince l’Oscar Mohole Valerij Macchi, per il drammatico momento di Caos Acquatico in cui ha rischiato di morire soffocato dal pollo arrosto e l’ha prontamente scatarrato sul pavimento senza battere ciglio.

 

  • Miglior cotenna sonora

Vince l’Oscar Mohole Caos Acquatico di Martina Domenici, perchè per riciclare la colonna sonora di Baywatch ci vuole coraggio – menzione speciale al co-protagonista che di cotenna in scena ne ha ingerita parecchia.

 

  • Miglior outfit

Vince l’Oscar Mohole Diana Patanè con il suo look da bordello di classe, che poco spazio lascia alla fantasia ma che ha fatto godere tutti, persino la Zia.

 

  • Miglior comparsa protagonista

Vince l’Oscar Mohole Jacopo Vollono, per la sua interpretazione fuori dalle parentesi nell’opera (Luca), Fede e Claudia.

 

  • Miglior protagonista scomparso

Vince l’Oscar Mohole Mauro Castagna, prematuramente scomparso fra i flutti gorgheggianti del mare in tempesta nell’apocalittica rappresentazione Achab del cineasta Della Rocca.

 

  • Premio black-out roll di Luigi

Vince l’Oscar Mohole l’opera Possibilità, perché l’autrice Carlotta Pinto non ha mangiato il sushi al riso venere l’ultima volta.

 

  • Miglior satiro

Vince l’Oscar Mohole il giovane ma vecchio Claudio Gattulli che, nei panni artritici di Ettore Buzzi, mantiene alto il livello degli ormoni.

 

  • Miglior parlantina

Vince l’Oscar Mohole Denise Bottazzi per In viaggio con Alexa, che ha un accento russo talmente ammaliante da eclissare l’abbondanza del suo davanzale.

 

  • Miglior risata

Vince l’Oscar Mohole a mani basse l’opera Achab del visionario Alex Della Rocca. La scena ha raggiunto un livello di risate tali da far tremare l’intera Lambrate.

 

  • Miglior lacrima

Vince l’Oscar Mohole la devastante piece Resilienza di Chiara Gallè, perchè a teatro ogni tanto ci vai anche per smoccolare quella decina di fazzoletti.

 

  • Miglior urlo di Munch

Vince l’Oscar Mohole Claudio Gattulli, che, nel primo atto di A spasso nel wormhole, si sfoga con un urlo liberatorio che culmina in un colpo della strega.

 

  • Miglior imprevisto

Vince l’Oscar Mohole L’ultima termopila di Filippo Galimberti, perché se una batteria può scaricarsi lo farà sempre e solo alla prima.

 

  • Miglior scenetta

Vince l’Oscar Mohole Doors open on the right di Rachel D’Amico, perché Tornike figlio di Odino, nonostante abbia perso la funicolare da Asgard, arriva giusto in tempo per incantare le fanciulle.

 

  • Miglior make-up

Vince l’Oscar Mohole Yadira Vanini, perchè niente il trucco era proprio figo.

 

  • Oscar al più manzo

Vince l’Oscar Mohole Michele Mion, perchè anche se non rende molto con lo zainetto da studente in Resilienza, basta farsi un giro sul suo Instagram.

 

  • Oscar alla più gnocca

Vince l’Oscar Mohole Sania Ricchi con la sua presenza in (Luca), Fede e Claudia, perchè dopo averla vista con le gambe accavallate la Zia si è assentato un attimo.

 

  • Oscar alla maternità

Vince l’Oscar Mohole l’opera prima di Sara Paoluzzi dal titolo Modalità materna, perchè essere brave madri è difficile e tutti quanti lo sappiamo bene.

 

  • Oscar al mancato Oscar nel grafico degli Oscar

Vince l’Oscar Mohole per non avere l’Oscar Mohole nel grafico degli Oscar Mohole l’opera Pub paralleli, un intenso dialogo che si svolge davanti a un bancone troppo basso per essere lavato.

 

  • Oscar alla carriera

Vince l’Oscar Mohole Olta Tuholi, come agognato riconoscimento per la sua longeva carriera da cineasta, durante la quale non ha mai vinto nulla.

 

  • Miglior attore

Vince l’Oscar Mohole Mauro Castagna per la sua magistrale interpretazione in Achab, alla sua sesta candidatura sono già quattro le statuette che porta a casa. L’Olimpo hollywoodiano è ai suoi piedi.

 

  • Miglior attrice

Vince l’Oscar Mohole Carolina Spinazzi con Resilienza per la sua commovente interpretazione di madre vittima dei suoi stessi favoritismi – e un po’ perché per la prima volta s’è messa un vestito.

  • Lady Oscar  

Vince il favoloso premio finale e supremo, il Lady Oscar, con voti unanimi e insindacabili Achab, l’antologica opera teatrale partorita dalla bella penna tetraedrica del genio Alex della Rocca.

 

 

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