29 Aprile 2021

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Alieni: l’anno del contatto?

Da un anno a questa parte i cambiamenti sono stati tanti, ma se il bello dovesse  ancora arrivare? Siamo pronti all’ipotesi di un incontro extraterrestre?

Attenzione: avvistamenti UFO in aumento!

Secondo i dati del Cun (Centro ufologico nazionale) gli avvistamenti UFO  negli ultimi mesi hanno raggiunto il boom: 380 segnalazioni sul solo territorio nazionale! Secondo gli esperti del Cun, le cause di tale incremento del fenomeno sono causate dal passaggio dei Satelliti Starlink  nei mesi di marzo e aprile del 2020. Le regioni con maggiori segnalazioni sarebbero state Toscana, Lazio, Lombardia e Emilia Romagna. Oltreoceano, invece, è il celebre New York Times a dare l’allarmante notizia: la quota sarebbe arrivata a toccare i 7200 avvistamenti.

Gli oggetti volanti non identificati (UFO) hanno  suscitato dalla loro prima apparizione nel 1947 l’interesse di tantissimi curiosi. L’ipotesi della loro origine extraterrestre potrebbe rispondere infatti alla fatidica domanda: siamo soli nell’universo? Il fenomeno ha avuto negli anni i suoi momenti di picco e ricaduta, ma i dati testimoniano come di recente le cose siano cambiate.

Secondo l’ex poliziotto Gary Heseltine, esperto in materia, l’aumento degli avvistamenti sarebbe dovuto a una combinazione di più fattori, come il fatto di trascorrere più tempo all’aperto e la riduzione del traffico aereo. Frederick Delaere del Belgian UFO Reporting Center ha riferito: “Sospettiamo che il bel tempo degli ultimi giorni e le misure anti-Covid19 abbiano causato questo fenomeno”.

Siamo vicini a un contatto epocale uomo alieno?

La dichiarazione del fisico giapponese Michio Kaku al The Guardian, secondo cui potremmo venire in contatto con civiltà non terrestri durante il mese di ottobre ha suscitato un certo scalpore; secondo lo scienziato, potrebbe essere una conseguenza del lancio del telescopio spaziale di ultima generazione James Webb, previsto appunto a ottobre. Questo innovativo telescopio avrà la possibilità di farci osservare da vicino moltissimi e lontani pianeti, con analisi particolarmente dettagliate. 

Alla domanda su cosa dobbiamo aspettarci, Kaku risponde: “Ci sono alcuni miei colleghi che credono che dovremmo metterci in contatto con loro. Penso che sia un’idea terribile. Sappiamo tutti cosa è successo a Montezuma quando ha incontrato Cortés in Messico centinaia di anni fa. Personalmente, penso che gli alieni là fuori sarebbero amichevoli, ma non possiamo scommetterci. Quindi penso che ci metteremo in contatto, ma dovremmo farlo con molta attenzione.”

Ma c’è chi dice che gli alieni siano già passati. Tra i sostenitori di questa ipotesi troviamo ad esempio lo scienziato statunitense Avi Loeb, facendo riferimento al misterioso oggetto spaziale Oumuamua. Il misterioso “visitatore” sarebbe stato avvistato nel nostro sistema solare nel corso del 2017 e i dibattiti sulla sua origine sono ancora aperti.

Altre teorie sinistre arrivano dal dottor Kenton Beshore, ex presidente del World Bible Society. Lo scienziato, morto nel 2016, era un osannato studioso e sostenitore delle profezie contenute nei testi biblici, e avrebbe addirittura predetto un’invasione aliena prevista per il 2021. “Gli alieni sono esseri demoniaci, verrà usata un’invasione sotto falsa bandiera per introdurre il Nuovo Ordine Mondiale,” ha rivelato il dottor Beshore prima della sua morte. Questo è l’inganno del tempo della fine su cui Gesù ci ha messo in guardia,” ha aggiunto.

E se la pandemia tuttora in corso fosse il presagio di qualcosa di più grande e apocalittico? Le ipotesi sul prossimo futuro, come abbiamo visto, sono tante e si sprecano.

Esplorazioni spaziali in atto

Molti sono i progetti in corso che prevedono l’esplorazione di altri pianeti e la ricerca della vita nell’universo. Come comunicato dall’ANSA, il revolver Perseverance lanciato dalla NASA nel giugno 2020 è atterrato su Marte. Lo scopo principale della missione sarebbe quello di ricercare tracce di vita nel passato sul pianete rosso e di raccogliere campioni dal suolo che nel 2031 saranno attentamente analizzati.

La ricerca di vita su altri pianeti è stata, e continua a essere, una delle principali prerogative dei principali centri scientifici. Le possibilità che la ricerca vada a buon fine ci sono e sono alte. Bisogna solo avere tanta pazienza e perseveranza. 

Quanto ai comuni ma curiosi cittadini di tutto il mondo l’invito che si può dare è quello che di alzare ogni tanto gli occhi al cielo. Non si sa mai…

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